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Lisbona
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top
mwfgLisbona (mwfwin portoghese mwgaLisboa, [ɫɨʒˈboɐ]) è la mwggcapitale e la principale città del mwgwPortogallo. Con una popolazione censita di mwha545 923 abitanti all'interno dei suoi confini amministrativi, e circa 3 milioni nella sua area urbana (mwhqundicesima nell'Unione europea) è la città più popolosa del Paese. Situata sull'estremità occidentale della mwhgpenisola iberica, presso l'mwhwestuario del fiume mwiaTago, è amministrativamente la capitale e geograficamente la zona più occidentale dell'mwiqEuropa continentale.
Lisbona è considerata una mwiwcittà globale in virtù della sua discreta importanza in settori come mwjafinanza, mwjqcommercio, mwjgeditoria, mwjwarte, mwkacommercio internazionale, mwkqistruzione e mwkgturismo. È un importante centro economico, con un settore finanziario in crescita e uno tra i più importanti porti affacciati sull'Atlantico. L'mwkwaeroporto di Lisbona ha servito circa 35 milioni di passeggeri nel 2024 e importanti strade e autostrade collegano la capitale alle altre città portoghesi. La città ha ricevuto nel 2024 circa mwla6 700 000 turisti, di cui mwlq5 500 000 stranieri. La regione di Lisbona ha un PIL pari a mwlg84 363 milioni di euro e un mwlwPIL procapite di mwma39942 €, pari al 158% della media nazionale (dati del 2023). La maggior parte dei mwmqquartier generali delle multinazionali portoghesi è localizzata in città, che è anche il maggior centro politico del Paese, essendo sede del mwmgGoverno e della mwmwpresidenza della Repubblica.
Nel 2020 la città ha ricevuto il mwnqPremio Capitale verde europea.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Ricerca
• Musei
• Teatri
• Sport
• Calcio
• Maratona
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La città sorge alla foce del fiume mwogTago (Tejo in portoghese) le cui sponde sono collegate da due grandi ponti: il mwowponte 25 Aprile, inaugurato nel mwpa1966, e il mwpqponte Vasco da Gama, lungo 17,2mwpg km e inaugurato il 29 marzo mwpw1998 in occasione di mwqaExpo '98.
Secondo la tradizione la città sorge, analogamente a mwqgRoma, su 7 colli: São Jorge, São Vicente, Sant'Ana, Santo André, das Chagas, Santa Catarina, São Roque. Tale parallelismo è in realtà un'invenzione letteraria del cronista Nicolau de Oliveira (ca. 1566-1634) contenuta nel suo mwraLivro das Grandezas de Lisboa e ripresa da autori successivi.
Clima
La città e i dintorni di Lisbona godono di un clima Atlantico, con inverni miti ed estati moderatamente calde, ma ben ventilate.
Le precipitazioni sono abbondanti tra l'autunno e l'inverno, mentre in estate sono frequenti i periodi di siccità, a causa dell'espansione verso est dell'anticiclone delle Azzorre e di quello verso nord dell'anticiclone subtropicale africano. L'umidità relativa può essere piuttosto elevata. Il clima è monitorato tramite la mwsqStazione meteorologica di Lisbona Centro. Le ultime maggiori nevicate storiche sono state registrate un paio di volte durante la metà del Novecento negli anni mwsg1944, mwsw1954 e mwta1956. Nel mwtq2006 è stata registrata una breve fioccata dopo 50 anni.
| Lisbona – (1981-2010) [ 2 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lisbona – (1981-2010) [ 2 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 14,8 | 16,2 | 18,8 | 19,8 | 22,1 | 25,7 | 27,9 | 28,3 | 26,5 | 22,5 | 18,2 | 15,3 | 15,4 | 20,2 | 27,3 | 22,4 | 21,3 |
| T. min. media ( °C ) | 8,3 | 9,1 | 11,0 | 11,9 | 13,9 | 16,6 | 18,2 | 18,6 | 17,6 | 15,1 | 11,8 | 9,4 | 8,9 | 12,3 | 17,8 | 14,8 | 13,5 |
| Precipitazioni ( mm ) | 99,9 | 84,9 | 53,2 | 68,1 | 53,6 | 15,9 | 4,2 | 6,2 | 32,9 | 100,8 | 127,6 | 126,7 | 311,5 | 174,9 | 26,3 | 261,3 | 774,0 |
Storia
Etimologia del nome
Il toponimo Lisbona avebbe, secondo José Pedro Machado (come riportato nella voce corrispondente del mwwaDicionário Onomástico Etimológico da Língua Portuguesa) origine sicuramente pre-romana. Vi sono al riguardo due ipotesi principali. Una indica un'origine mwwqfenicia del toponimo, riconducendolo all'espressione mwwgAlis-Ubbo, lett.: "insenatura amena" (vedere ad esempio Barbara Fraticelli, mwwwLa imagen de la ciudad de Lisboa, entre lo real y lo imaginario, Madrid, Universidad Complutense de Madrid, 2001, pp.mwxa 17 e 53). Tuttavia l'etimologia più plausibile sembrerebbe essere non fenicia: l'elemento -ipo o -ippo, presente nel nome mwxqOlisipo, è riscontrato con grande frequenza in toponimi dell'antichità della penisola iberica sud-occidentale (ad es. mwxgCollippo, attuale mwxwLeiria; mwyaCalippo, l'odierno fiume mwyqSado e possibile antico nome di mwygAlcácer do Sal) ed è associato alla cosiddetta civiltà di mwywTartesso. Questa tesi, sostenuta da mwzaFrancisco Villar Liébana e José Pedro Machado, indicherebbe quindi un'origine pre-celtica se non anche pre-indoeuropea del nome, non collegata alle lingue semitiche come il fenicio.
Dal Neolitico all'Impero Romano
Reperti archeologici suggeriscono che la città sia stata sotto l'influenza dei mwcgFenici fin dal mwcw1200 a.C.; alcuni storici ipotizzano che un centro di commercio fenicio occupasse il centro dell'attuale città, sul versante meridionale della collina del Castello. Il porto naturale formato dalla foce del fiume mwdaTago rendeva la città un luogo ideale per rifornire di prodotti alimentari le navi fenice in viaggio verso le mwdqIsole Scilly e la mwdgCornovaglia. Oltre che come punto di sosta, un approdo alla foce del fiume più importante della mwdwpenisola iberica era interessante anche per gli scambi commerciali con l'entroterra, permettendo l'accesso a prodotti come materiali preziosi, sale e i famosi cavalli lusitani.
In passato si credeva che Lisbona fosse stata fondata dai Fenici e questo sembrerebbe accreditato dai recenti ritrovamenti di reperti fenici risalenti all'mweqVIII secolo a.C. sotto la medievale mwegSé de Lisboa, la cattedrale della città moderna. La maggior parte degli storici moderni, tuttavia, ritiene che Lisbona fosse un antico insediamento di popolazioni autoctone (ciò che i romani chiamavano un mwewoppidum) che ha mantenuto prolungate relazioni commerciali e culturali con i fenici. Un possibile esempio di questa mwfaacculturazione è stato individuato nella cosiddetta lapide funeraria di Wadbar, datata al VII secolo a.C. Il manufatto, scoperto nel mwfqPalácio dos Condes de Coculim nel 2014, riporta un'iscrizione in mwfgalfabeto fenicio, pur menzionando i nomi di due individui, Wadbar e suo padre Ibadar, che suggeriscono un'origine locale.
Dall'Impero Romano alla dominazione araba
Durante le mwkqguerre puniche, una volta sconfitto mwkgAnnibale, i mwkwromani decisero di privare mwlaCartagine di uno dei suoi territori più importanti: l'mwlqHispania, il nome latino della penisola iberica. Olisipo (anche "Olissipo" od "Olisippo"cite-ref-0-3-0[3]) si schierò subito con i romani e inviò soldati a combattere a fianco dei mwmglegionari contro le tribù celtiche del nord-ovest. Come compenso Olisipo fu integrata nella mwmwRepubblica romana nel mwna205 a.C. in qualità di mwnqcomune romano col nome di mwngFelicitas Juliacite-ref-0-3-1[3]; furono garantite completa autonomia su un territorio fino a 50mwow km attorno alla città, esenzione dalle tasse e cittadinanza romana per tutti gli uomini liberi che vi abitavano.
Durante il periodo di mwpqAugusto furono erette delle mura difensive, un grande teatro (sul lato sud della collina del castello di San Giorgio, riscoperto nel 1798), delle terme (sotto l'attuale mwpgRua da Prata), numerosi templi, una necropoli (sotto l'attuale mwpwmwqaPraça da Figueira), un grande foro e numerose abitazioni nella zona tra il mwqqcastello di San Giorgio e la mwqgBaixa.
La città fu da sempre economicamente forte grazie al commercio del sale, del vino, dei cavalli e del mwramwrqgarum, una salsa di pesce molto apprezzata al tempo. Fu tuttavia con la sconfitta della pirateria e le innovazioni tecnologiche che la città assunse grande importanza come punto strategico per il commercio con la mwrgCornovaglia, la zona del mwrwReno e con l'interno della penisola iberica.
Olisipo, come la maggior parte delle grandi città occidentali dell'mwtqImpero romano, fu un centro per la diffusione del mwtgCristianesimo. Il suo primo mwtwvescovo attestato fu mwuaPotamio (circa 356). Secondo la tradizione Lisbona fu il luogo del martirio dei cosiddetti mwuqSanti martiri di Lisbona, i fratelli Maxima, Verissimus e Julia, le cui vicende vengono riportate da mwugUsuardo nel suo martirologio.
Sul finire della dominazione romana, Olisipo subì numerose invasioni da parte di mwvaAlani e mwvqVandali, che dominarono la regione tra il mwvg409 d.C. ed il mwvw429 d.C. Tra il mwwa409 d.C. e il mwwq585 d.C. la regione di Olisipo fu dominata per lunghi periodi dai mwwgSuebi, che avevano fondato un mwwwregno in Gallaecia (regione comprendente l'attuale mwxaGalizia e il nord del mwxqPortogallo), con capitale Bracara Augusta (oggi mwxgBraga).
Nel mwya585 d.C. Olisipo fu aggregata al mwyqregno visigoto di mwygToledo, che arrivò così a comprendere l'intera penisola iberica. In quel periodo la città era nota con il nome di mwywUlishbona.
Il periodo arabo
Il 6 agosto mw1a711 la città fu conquistata dagli mw1qOmayyadi,cite-ref-0-3-2[3] guidati da mw2gAbd al-Aziz ibn Musa. Sotto la dominazione islamica la città fu nota con il nome di mw2wal-ʾIšbūnah (mw3ain arabo الأشبونةmw3q?). La città, divenuta un importante centro commerciale ed amministrativo, si arricchì di varie strutture, di natura militare e civile: venne realizzata una nuova cinta muraria (mw3gcerca moura) e un castello sul sito dell'attuale mw3wcastello di San Giorgio. La città fiorì e conobbe un'ampia espansione. Durante la dominazione musulmana si sviluppò il quartiere dell'mw4aAlfama, il più antico di Lisbona e tra i pochi ad aver conservato la sua fisionomia medievale avendo subito solo danni di lieve entità in seguito al mw4qterremoto del 1755. La popolazione divenne sotto la dominazione araba estremamente eterogenea: oltre ai musulmani, in città vivevano cristiani di mw4grito mozarabico ed ebrei, ai quali fu concesso lo mw4wstatus di mw5amw5qDhimmi. L'influenza araba è ancora visibile in alcuni toponimi di Lisbona.
La prosperità di Lisbona la rese un obiettivo appetibile per invasori esterni: nel 798 la città venne catturata e saccheggiata da mw5wAlfonso II delle Asturie, mentre nell'844 la città venne conquistata ed occupata per diversi giorni dai vichinghi nell'ambito delle operazioni militari che sarebbero culminate nell'mw6aattacco vichingo di Siviglia.
Politicamente Lisbona fu nel corso del IX secolo sottoposta al mw6gcaliffato di Cordova. Nel primo decennio dopo l'anno mille, Lisbona, in seguito alla frammentazione del califfato, passò sotto il controllo della prima mw6wtaifa di Badajoz, creata dal mw7asaqaliba Sabur al-Saqlabi. In seguito la città divenne il centro di una mw7gtaifa indipendente governata dai successori di Sabur, i figli Abd al-Aziz ibn Sabur e Abd al-Malik ibn Sabur. La mw7wtaifa di Lisbona sopravvisse fino al 1034, quando venne nuovamente conquistata dalla taifa di Badajoz, retta dalla nuova dinastia degli mw8aAftasidi. Nel 1093 la città venne brevemente occupata dal mw8qregno di León, passando in seguito sotto il controllo degli mw8gAlmoravidi, che la tennero per circa un cinquantennio. Infine passò a far parte della autoproclamata seconda taifa di Badajoz, sorta in seguito alla crisi della dinastia almoravide.
Diversi geografi e viaggiatori arabi hanno lasciato descrizioni di Lisbona nell'ultimo secolo di dominazione musulmana, lodandone la prosperità e la bellezza. Tra questi troviamo mw9aMuhammad al-Idrisi e mw9qYaqut.
Lisbona attraverso la riconquista cristiana, l'età delle scoperte e l'unione iberica
Il 25 ottobre 1147 mwaqqAlfonso I di Portogallo, al comando di un esercito comprendente forze portoghesi e mwaqucrociaticite-ref-0-3-3[3], dopo un lungo mwaqoassediocite-ref-0-3-4[3] che durava dal 1º luglio, entrò a Lisbona, in seguito alla resa della città da parte delle forze musulmane, negoziata il 21 ottobre. In seguito alla conquista della città si ebbe un esodo della popolazione musulmana e si verificarono saccheggi contro la popolazione locale, pur senza gravi spargimenti di sangue. Gli eventi dell'assedio e immediatamente successivi ad esso vennero descritti nella cronaca redatta da un crociato, nota come mwaq8De expugnatione Lyxbonensi.
La definitiva conquista cristiana di Lisbona fu senza dubbio uno dei più importanti eventi nella storia della città. Anche dopo la conquista cristiana una significativa popolazione musulmana continuò a risiedere nella città di Lisbona, abitando nel quartiere della mwariMouraria, posto sulle pendici nord-occidentali della collina dove sorge il mwarmcastello di San Giorgio. Analogamente, Lisbona continuò ad ospitare una popolazione ebraica, distribuita in vari quartieri (mwarqjudiarias), ovvero la mwaruJudiaria Grande, la mwaryJudiaria Nova e la mwarcJudiaria da Alfama (le ultime due sorsero nel XIV secolo). Dopo la riconquista venne consacrata la mwargcattedrale di Lisbona e nominato quale primo vescovo della nuova diocesi l'inglese Gilberto di Hastings.
Lisbona ebbe i primi documenti ufficiali di città (mwarsforal) nel 1179. Nel 1255 (o 1245cite-ref-0-3-5[3]) divenne capitale del regno del Portogallo in virtù della sua posizione centrale. Nel 1290 vi venne fondata la prima università del Portogallo, chiamata mwaseEstudo Geral (nel XVI secolo tuttavia tale istituzione fu trasferita a Coimbra ed oggi è conosciuta come mwasiUniversità di Coimbra).
Tra il 29 maggio e il 3 settembre del 1384 Lisbona fu assediata, senza successo, dalle forze della mwasqCorona di Castiglia nell'ambito della mwasuCrisi del 1383-1385.
Nel 1496 venne decretata l'espulsione o la conversione forzata di tutti i non cristiani presenti nel regno. Questa decisione determinò l'allontanamento o la conversione (spesso solo formale) delle minoranze ebraica e musulmana che fino ad allora erano rimaste componenti distinguibili della popolazione di Lisbona. Tuttavia le tensioni esistenti tra la popolazione e i mwasccristão-novos, in particolare di origine ebraica, fomentate anche dai predicatori, sfociarono nel mwasgmassacro di Lisbona, avvenuto tra il 19 e il 22 aprile del 1506, nel corso del quale persero la vita diverse migliaia di persone. L'evento, descritto da vari cronisti quali mwaskGarcia de Resende, Salomón ben Verga, mwasoSamuel Usque, fu uno dei fattori (assieme all'istituzione dell'mwassInquisizione portoghese nel 1536) che accelerò l'emigrazione dal regno di molti ebrei portoghesi, verso i Paesi Bassi, l'Italia, l'Impero Ottomano e la colonia del Brasile.
Tra il XV ed il XVII secolo Lisbona fu il punto di partenza di moltissimi viaggi di esplorazione.cite-ref-0-3-6[3] Tra questi i più significativi furono la spedizione partita nell'agosto del 1487 sotto il comando di mwateBartolomeo Diaz, che compì la circumnavigazione dell'Africa doppiando il mwaticapo di Buona Speranza e raggiungendo la mwatmbaia di Algoa sull'mwatqOceano Indiano; la successiva mwatuscoperta della rotta per l'India da parte di una flotta guidata da mwatyVasco da Gama, partita nel luglio 1497; infine la spedizione partita nel marzo del 1500, sotto il comando di mwatcPedro Álvares Cabral, conclusasi con la scoperta del Brasile.
Il XVI secolo segna l'epoca d'oro per Lisbona. La città divenne il centro del commercio europeo con l'mwatkAfrica, l'India, l'Estremo Oriente e, più tardi, il mwatoBrasile. Questo è stato il momento dell'esuberante mwatsstile manuelino, che ha lasciato il suo segno in due dei monumenti più importanti di Lisbona: la mwatwTorre di Belém e il mwat0Mosteiro dos Jerónimos, entrambi inseriti tra i siti del mwat4patrimonio mondiale dell'umanità dell'mwat8UNESCO.
Il 25 agosto del 1580 si svolse nella zona dell'mwaueAlcântara lo scontro decisivo della mwauiGuerra di successione portoghese, che vide contrapposte le forze portoghesi, comandate da mwaumAntonio, priore di Crato, autoproclamatosi sovrano del Portogallo, e quelle spagnole di mwauqFilippo II di Spagna, anch'egli pretendente alla corona portoghese, comandate da mwauuFernando Álvarez de Toledo. La battaglia di Alcântara si concluse con la vittoria di queste ultime, determinando il passaggio del Portogallo sotto la sovranità della corona spagnola (mwaucUnione iberica) per circa sessant'anni. L'indipendenza del regno del Portogallo fu proclamata nel 1640, quando la viceregina del Portogallo mwaugMargherita di Savoia venne posta agli arresti da un gruppo di congiurati nel mwaukpalazzo della Ribeira a Lisbona. Il sovrano mwauoFilippo IV di Spagna venne dichiarato decaduto e venne proclamato mwausGiovanni IV del Portogallo della dinastia dei Braganza quale nuovo sovrano. Da questi eventi sarebbe scaturita la mwauwguerra di restaurazione portoghese, conclusasi nel 1668 con il riconoscimento dell'indipendenza del Regno del Portogallo.
Il terremoto del 1755
All'inizio del XVIII secolo, con una popolazione stimata di circa mwave250 000 abitanti, Lisbona era una delle città più grandi d'Europa. Nel corso dei secoli precedenti la città aveva già sperimentato alcuni importanti terremoti che avevano causato però danni tutto sommato contenuti.
Alle 9,40 circa della mattina del 1º novembre 1755, quando molte persone erano intente ad assistere alla messa, si verificò una scossa di terremoto di magnitudo stimata attorno al 9º grado della mwavmscala Richter con mwavqepicentro in mare a circa 200mwavu km al largo di mwavyCabo de São Vicente. La scossa di terremoto provocò il crollo di molti edifici e numerosi incendi che si propagarono per la città a macchia d'olio; i sopravvissuti, per sfuggire al fuoco, si radunarono nella mwavcBaixa, vicino al fiume. Circa 40 minuti dopo uno mwavgmwavktsunami, generato dalla stessa scossa,cite-ref-0-3-7[3] colpì Lisbona distruggendo tutta la parte bassa della città.
Secondo le stime ufficiali ci furono tra mwav830 000 e mwawa40 000 morti e fu distrutto circa l'85% della città. Tra gli edifici più importanti che andarono distrutti vi furono il mwawepalazzo della Ribeira, dimora della famiglia reale (scampata al terremoto in quanto quel giorno fuori città), e l'Hospital Real de Todos os Santos, il più grande edificio pubblico del tempo. Tra i quartieri di Lisbona ad essere meno danneggiati dal terremoto vi fu l'Alfama.
Dopo il terremoto il Primo Ministro del tempo, mwawqSebastião José de Carvalho e Melo, primo marchese di mwawuPombal,cite-ref-0-3-8[3] prese in mano la situazione e guidò la ricostruzione della città. Invece di ricostruire sulle orme della precedente città medievale, Pombal decise di demolire le strutture danneggiate dal terremoto e costruire un nuovo centro cittadino in conformità alle moderne regole urbanistiche dettate dall'mwawoIlluminismo. Dalla sua iniziativa sorse il quartiere centrale della mwawsBaixa, anche chiamato mwawwBaixa Pombalina.
Lisbona nel XIX e XX secolo
In seguito alla stipula del mwayaTrattato di Fontainebleau tra Francia e Spagna, il 19 novembre 1807 il Portogallo fu invaso dalle truppe di mwayeNapoleone Bonaparte, che occuparono rapidamente il Paese, giungendo alle porte di Lisbona. In questo contesto maturò, il giorno 24 novembre, la decisione di mwayitrasferire in Brasile la famiglia reale e la corte. Circa 420 persone (tra cui la regina mwaymMaria I e il figlio, Principe Reggente João, futuro mwayqre Giovanni VI), si imbarcarono su 16 navi, scortate da 4 imbarcazione della Marina britannica al comando di Graham Moore. Dopo due giorni di attesa, il 29 novembre del mwayy1807, la flotta salpò da Lisbona alla volta di mwaycSalvador. Le forze francesi rimasero in controllo di Lisbona e di gran parte del Portogallo sino all'estate del 1808, quando fu loro consentito di ritirarsi in seguito alla stipula della mwaygConvenzione di Sintra. Lisbona sarebbe stata tuttavia nuovamente interessata dalle due successive invasioni francesi nel 1809 e nel 1810-11. In quest'ultima occasione la città venne validamente difesa dall'avanzata francese grazie alle fortificazioni note come mwaykLinee di Torres Vedras.
Al termine delle guerre napoleoniche, il Portogallo fu attraversato da una grave crisi politica dalla quale scaturirono le cosiddette mwaysGuerre Liberali. Lisbona venne occupata nel 1833 dalle forze liberali che restaurarono nel 1834 la monarchia costituzionale basata sulla Carta costituzionale del 1826.
La città perse molta della sua importanza economica in seguito all'indipendenza del Brasile nel 1822. Tuttavia Lisbona conobbe nel corso del XIX secolo un certo sviluppo culturale, dando vita alla sua tradizione di caffè letterari e teatri. Il centro culturale e commerciale della città divenne il quartiere del mway0Chiado. La città fu inoltre interessata da interventi di ammodernamento ed espansione del tessuto urbano. Nel 1848 la città si dotò di un sistema di illuminazione a gas, sostituito con uno elettrico nel 1878. Nel 1856 venne inaugurato il primo collegamento ferroviario tra Lisbona e Carregado, con partenza dalla mway4stazione di Lisbona Santa Apolónia. Nel 1890 venne inaugurata la mway8stazione di Lisbona Rossio. Nel 1886 fu completata l'mwazaAvenida da Liberdade, in sostituzione di un precedente giardino pubblico, che divenne ben presto il salotto di Lisbona. L'apertura dell'Avenida iniziò inoltre un significativo sviluppo urbano oltre la mwazeBaixa. In cima all'Avenida da Liberdade iniziò nel 1917 la costruzione della mwazimwazmPraça Marquês de Pombal. Un altro importante asse viario, lmwazq'mwazuAvenida Dona Amélia (odierna mwazyAvenida Almirante Reis), fu inaugurato nel 1903.
Sul finire del XIX secolo sorsero a Lisbona i primi nuclei di industrializzazione, concentrati nei quartieri di Alcântara, Bom Sucesso e Santo Amaro. La centrale termoelettrica mwazgCentral Tejo venne costruita nel 1909 nella località rivierasca di Belém.
Il 1º febbraio 1908, mentre attraversava il mwazoTerreiro do Paço, l'attuale mwazsPraça do Comércio, accompagnato dalla sua famiglia, il re mwazwCarlo I di Portogallo fu assassinato con due colpi di pistola da due attentatori repubblicani.
Pochi anni dopo Lisbona fu teatro della mwaz4rivolta repubblicana del 5 ottobre 1910 che depose il giovane successore di Carlo I, mwaz8Manuele II del Portogallo, inaugurando la mwaaaPrima Repubblica portoghese.Dopo la caduta della monarchia Lisbona divenne epicentro delle nuove istituzioni repubblicane. Il Municipio vide l’intronizzazione dei leader repubblicani e la rimozione dei simboli regali, mentre le piazze cittadine – in particolare la Praça do Comércio – ospitarono manifestazioni e cerimonie per celebrare l’avvento della Repubblica. Nacquero giornali e associazioni politiche di matrice repubblicana, e l’urbanistica cambiò volto con l’apertura di nuovi spazi pubblici dedicati ai cittadini anziché alla corte. La capitale, infine, consolidò il suo ruolo di baricentro del potere politico e culturale nella nazionecite-ref-4[4]. Dopo questa rivoluzione, tuttavia, il Portogallo rimase in una situazione di profonda instabilità politica, sostanzialmente in una guerra civile. Tra il 1910 ed il 1926 si succedettero 45 governi, quasi tutti di origine militare, e due presidenti furono assassinati.
Il mwaaycolpo di stato portoghese del 1926 pose fine al regime repubblicano liberale, inaugurando la mwaacdittatura militare portoghese. Il generale mwaagJosé Mendes Cabeçadas era il principale sostenitore del colpo di stato a Lisbona e venne nominato da mwaakManuel Gomes da Costa, artefice del golpe, presidente del consiglio e presidente della Repubblica. Venne rimosso poco dopo e lo stesso Gomes da Costa assunse i due incarichi lasciati vacanti. Questo nuovo governo (che vide per la prima volta l'ingresso di mwaaoAntónio de Oliveira Salazar nel consiglio dei ministri, sia pure per soli tre giorni), venne a sua volta esautorato da un golpe interno ordito da João José Sinel de Cordes e mwaawAntónio Óscar Carmona. Quest'ultimo era l'uomo forte del nuovo regime e assunse la carica di primo ministro, che mantenne fino al 1928, e, pochi mesi dopo, quella di presidente della Repubblica, che avrebbe mantenuto sino al 1951. Dopo una serie di governi militari, mwaa0António de Oliveira Salazar, dopo aver ricoperto l'incarico di ministro delle finanze dal 1928, venne nominato nel 1932 primo ministro. La dittatura militare cedette il passo ad un regime autoritario conservatore, nazionalista e corporativista, dominato dalla figura del primo ministro Salazar e dal partito unico mwaa4Unione Nazionale, fondato nel 1930. Il regime godeva del sostegno dalla Chiesa e dall'alta borghesia. La ratifica della nuova costituzione nel 1933 sancì l'inizio dellmwaa8'mwabamwabeEstado Novo, interpretato da alcuni storici come una forma di fascismo portoghese, dichiaratamente ispirato al fascismo italiano.
Nel 1940 si svolse a Lisbona la cosiddetta mwabmExposição do Mundo Português, un evento connotato politicamente in quanto celebrativo del regime, dell'impero coloniale, e della storia portoghese, ma rilevante anche sotto il profilo culturale. L'Estado Novo promosse a Lisbona a partire dagli anni '30 una serie di interventi urbanistici secondo i dettami dellmwabu'mwabyEstilo Português Suave.
Durante la mwabgseconda guerra mondiale il Portogallo rimase neutrale, rendendo quindi Lisbona il maggior porto di partenza per i profughi diretti verso Brasile, Argentina, mwabkStati Uniti d'America.
Nel corso degli anni '50 e '60 Lisbona e la sua area metropolitana conobbero una rapida crescita della popolazione, proveniente dalle aree rurali del Portogallo. A partire dal 1955 iniziò la costruzione della mwabsMetropolitana di Lisbona, il cui primo tratto viene aperto nel 1959. Nel 1962 inizia la costruzione del mwabwPonte Salazar, odierno mwab0Ponte 25 Aprile, aperto nel 1966.
Il 25 aprile 1974 Lisbona fu teatro della mwab8rivoluzione dei Garofani che mise fine allmwaca'mwaceEstado Novo e iniziò il processo di democratizzazione in Portogallo. A Lisbona si ebbero le uniche vittime della rivoluzione, quando agenti della mwaciDirecção Geral de Segurança (nome assunto dalla mwacmPIDE nel 1968), spararono sulla folla di civili e militari assiepata intorno al quartier generale in mwacqRua António Maria Cardoso nº 22. Si ebbero due sparatorie, una intorno alle ore 13:30, l'altra intorno alle 20:15 del 25 aprile, che costarono la vita a quattro manifestanti (Fernando Carvalho Giesteira, José James Harteley Barneto, João Guilherme Rego Arruda, Fernando Luís Barreiros dos Reis), oltre a ferirne diverse altre. Un impiegato della DGS (António Lage) venne ucciso intorno alle 21:25, quando, dopo essersi arreso, tentò di fuggire. L'edificio venne infine occupato da forze dell'Esercito e della Marina in seguito alla resa degli occupanti avvenuta intorno alle 9:45 del giorno successivo. Nella stessa giornata un agente della Polícia de Segurança Pública-PSP (Manuel Cândido Martins Costa) fu assassinato in mwacuLargo de Camões.
Il 5 agosto 1988 un incendio distrusse 18 edifici nella zona di mwaccChiado, provocando 2 morti e 70 feriti; secondo gli storici fu il più grave disastro avvenuto a Lisbona dopo il terremoto del 1755. In seguito gli edifici furono ricostruiti mantenendo le facciate come l'originale, mentre l'interno fu costruito secondo concezione moderna.
Nel 1994 Lisbona venne scelta quale mwackCapitale europea della cultura.
Nel 1998 si tenne a Lisbona l'mwacsExpo, giusto in tempo per commemorare il 500º anniversario del viaggio di mwacwVasco da Gama in mwac0India. Per l'occasione fu costruito un quartiere completamente nuovo, mwac4Parque das Nações, e il mwac8ponte Vasco da Gama, il più lungo d'Europa con i suoi 17,2mwada km.
Simboli
La bandiera della città riporta un gheronato bianco e nero con, nel centro, lo stemma di cui sopra.
Monumenti e luoghi d'interesse
Il mwae0Tago e l'mwae4Oceano Atlantico regalano alla città una gran luce e grandi cieli; la popolazione è cortese e il cibo viene usualmente considerato di buona qualità, specialmente se si ama il pesce. Una tappa imperdibile per i visitatori amanti della mwae8gastronomia è senz'altro la famosa ed antichissima mwafaAntiga Confeitaria de Belém situata nell'omonimo quartiere, a pochi metri dal mwafeMosteiro dos Jerónimos. È una pasticceria storica, nota in tutto il Portogallo per avere inventato la ricetta dei mwafimwafmpastéis de nata (altrimenti chiamati mwafqpastéis de Belém se prodotti da questa pasticceria). Sono dei mwafucanestrelli di pasta sfoglia riempiti di crema cotta al forno, dal sapore unico. La pasticceria sforna in continuazione i mwafypastéis, così è sempre possibile gustarli tiepidi. Il locale è rimasto immutato nel tempo e conserva moltissimi mwafcmwafgazulejo che i visitatori possono osservare seduti nelle sale interne. Il pasticcino è comunque diffuso in tutto il Portogallo e se ne può trovare una variante con il canestrello fatto di pasta frolla.
Altre prelibatezze della cucina portoghese gustabili in ogni buon ristorante della capitale sono, per esempio, il mwafomwafsbacalhau à Brás, una ricetta molto particolare fatta con mwafwbaccalà secco sfilettato, cipolla, uova, patate fritte, olive nere e prezzemolo, il tutto sapientemente amalgamato. La mwaf0carne de porco à portuguesa, uno spezzatino fatto con filetto di maiale e patate saltate nel vino, oppure la mwaf4carne de porco à alentejana dove al posto delle patate ci sono le vongole.
Da segnalare, tra le molte attrazioni:
• Il mwagiCastello di São Jorge, che sorge nel sito dell'mwagmacropoli della città antica e domina l'mwagqAlfama, il quartiere più anticamente abitato della città e l'unico della città vecchia sopravvissuto al terremoto;
• La mwagyPraça Marquês de Pombal con il suo mwagcmonumento dedicato al nobile che ricostruì la città dopo il terremoto, dalla quale parte il "Parco Eduardo VII", il più grande parco della città, con annesso giardino botanico;
• Il mwagkMonastero dos Jerónimos, straordinario enorme esempio di architettura mwagomanuelina che ospita le memorie dei portoghesi illustri, da mwagsVasco da Gama a mwagwLuis Vaz de Camoes (il Dante Alighieri portoghese) a mwag0Amália Rodrigues a mwag4Fernando Pessoa;
• La mwahaTorre di Belém da dove Vasco de Gama partì alla conquista dell'impero;
• Il mwahiParque das Nações, moderno quartiere che ha ospitato l'mwahmExpo '98.
Caratteristica di Lisbona è la musica del mwahufado, che si può ancora ascoltare dal vivo nella città vecchia.
Architetture religiose
• mwahkMonastero dos Jerónimoscite-ref-5[5]
• mwah8Cattedrale di Lisbona
• mwaieChiesa di Santa Engrácia
• Igreja de Santo António de Lisboa
• mwaiyChiesa da Conceição Velha
• mwaigChiesa di São Roque
• mwaioConvento do Carmo
• mwaiwBasilica da Estrela
• mwai4Igreja da Memória
• Capela de São Jerónimo
• mwajeChiesa di São Miguel
• mwajmSinagoga di Lisbona
• Moschea centrale di Lisbona
Architetture civili
• mwaj0Palazzo di São Bento
• mwaj8Palácio Nacional de Belém
• mwakmPalazzo Nazionale di Ajuda
• mwakuPalácio do Grilo
• mwakcCasa dos Bicos
• mwakkMonumento alle Scoperte
• mwaksCastello di São Jorge
• mwak0Elevador de Santa Justa
• mwak8Torre di Belém
• mwalmPonte 25 Aprile
• mwaluPonte Vasco da Gama
• mwalkArena di Campo Pequeno
• mwal0Municipio di Lisbona
Vie
Piazze
• mwamkRossio
• mwamsPraça do Império
• mwam0Praça do Comércio
• mwam8Praça da Figueira
• mwanePraça dos Restauradores
• mwanmPraça Marquês de Pombal
• mwanuPraça Afonso de Albuquerque
• mwancPraça do Município
• mwankLargo do Rato
• Praça de Luís de Camões
• mwanwPraça do Duque de Saldanha
Mercati
Bar, caffè, e ristoranti storici
• mwaouA Brasileira, in Rua Garrett 120-122
• Café-Restaurante Martinho da Arcada, in mwaocPraça do Comércio 3
• Café Gelo, in mwaokPraça D. Pedro IV 64
• mwaosAntiga Confeitaria de Belém, in Rua de Belém 86-88
• Pastelaria Versailles, in Avenida da República 15 A
• Ginjinha Sem Rival, in Rua das Portas de Santo Antão 7
Giardini e parchi
• mwapeParque das Nações
• Parco di Monserrate
• Giardino botanico di Lisbona
• mwapuJardim da Estrela
• mwapcJardim das Amoreiras
• Jardim Alfredo Keil, in Praça da Alegria
• Jardim do Príncipe Real
• mwapsJardim Vasco da Gama
• mwap0Giardino botanico di Ajuda
• Jardim Botânico Tropical
• Zoo di Lisbona
• mwaqeParco Edoardo VII
• Parque Botânico do Monteiro-Mor
• Jardim do Arco do Cego
• mwaquParque Florestal de Monsanto
Belvedere
• Miradouro Sophia de Mello Breyner Andresen (o Miradouro da Graça)
• Largo das Portas do Sol
• Jardim do Alto de Santa Catarina
• mwaqwMiradouro de Santa Luzia
• Jardim de São Pedro de Alcântara
• Miradouro da Senhora do Monte
• Jardim do Torel
• Panorâmico de Monsanto
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti
La struttura demografica della città è composta da un 54% di donne e un 46% di uomini, con classi di età che vanno velocemente invecchiando, il 24% della popolazione ha un'età superiore a 65 anni (media nazionale del 17%), il 13% inferiore a 15 anni, 9% tra 15 e 24 anni e 53% tra 25 e 64 anni.
Festività
L'antica festa del mwasasolstizio d'estate (21 giugno) viene celebrata a Lisbona per tutto il mese di giugno. La tradizione pagana faceva di questa notte, la più breve dell'anno, una notte magica in cui l'ordine naturale delle cose può essere sovvertito. La tradizione cristiana si è poi sovrapposta a quella pagana: a giugno si festeggiano mwaseS. Antonio di Padova (nato a Lisbona intorno al 1195 con il nome di mwasiFernando Martins de Bulhões), S. Giovanni e S. Pietro, rispettivamente il 13, 24 e 29 giugno, celebrazioni note collettivamente con il nome di mwasmFestas dos Santos Populares. Ogni freguesia di Lisbona organizza festival locali (mwasqarraiais), con concerti e ampia offerta di mwasucibo di strada, che durano l'intero mese di giugno. I quartieri di Lisbona organizzano inoltre le cosiddette mwasymarchas populares. Le mwascmarchas populares, pur storicamente attestate a partire dal XVIII secolo, vennero organizzate in maniera ufficiale solo a partire dal 1932, su iniziativa di mwasgJosé Leitão de Barros e Norberto de Araújo. Il 12 giugno, per festeggiare S. Antonio si organizza una parata spettacolare lungo mwasoAvenida da Liberdade: tutti i quartieri sfilano con costumi colorati danzando e cantando in competizione. Finita la sfilata si riversano nelle stradine dei vari mwassbairros cantando e facendo baldoria, mentre chioschi in ogni angolo offrono birra e mwaswsardinha assada. Il 13 giugno nel mwas0municipio di Lisbona e nella mwas4cattedrale di Lisbona si celebrano matrimoni collettivi e anche gli sposi (16 coppie) sfilano lungo l'Avenida da Liberdade. L'idea di celebrare matrimoni in questo giorno fu proposta da Augusto Cortês Pinto alla camera municipale di Lisbona nel 1958. La tradizione dei mwas8Casamentos de Santo António venne mantenuta sino al 1974, anno della mwatarivoluzione dei garofani, per poi essere riproposta a partire dal 1997. Gli innamorati si regalano piantine di mwatebasilico nano, mwatimanjericos, decorati con un garofano di carta e una poesia. È un gesto denso di simbolismi: nella tradizione romana se un uomo regalava una piantina di basilico a una donna equivaleva a una proposta di matrimonio. Inoltre la piantina muore e si rinnova ogni anno, ma per ottenere ciò va coltivata, come l'amore.
Cultura
Lisbona possiede numerose università pubbliche e private, biblioteche e musei, tra i quali il Museo Nazionale di Arte Antica, il Museo Calouste Gulbenkian e mwatkOceanario. Da non trascurare il Planetario Calouste Gulbenkian, situato nell'ambito del Museo Navale, a pochi passi dal famoso mwatoMosteiro dos Jerónimos, nel quartiere di mwatsBelém. A Lisbona si trova inoltre la libreria in attività più antica del mondo, la sede storica della mwatwLivraria Bertrand, situata in mwat0Rua Garrett nel quartiere mwat4Chiado.
Istruzione
A Lisbona sono presenti due università pubbliche: l'mwaueUniversità di Lisbonacite-ref-6[6] (creata nel 2013 in seguito all'unione dellmwauy'mwaucUniversidade Clássica de Lisboa, istituita nel 1911, e dell'mwaugUniversità Tecnica di Lisbona, istituita nel 1930) e la mwaukNuova Università di Lisbonacite-ref-7[7] (fondata nel 1957). L'università di Lisbona contiene al suo interno diverse scuole di formazione, tra cui lmwau4'mwau8mwavaInstituto Superior Técnicocite-ref-8[8], lmwavu'mwavyInstituto de Ciências Sociais da Universidade de Lisboacite-ref-9[9] e lmwavs'mwavwInstituto Superior de Ciências Sociais e Políticascite-ref-10[10]. Alle università pubbliche si aggiungono gli istituti universitari pubblici (aventi diverso inquadramento giuridico rispetto alle prime), ovvero lmwawe'mwawiISCTE – Instituto Universitário de Lisboacite-ref-11[11], lmwawc'mwawgInstituto Universitário de Ciências Psicológicas, Sociais e da Vidacite-ref-12[12], lmwaw0'mwaw4Instituto Politécnico de Lisboacite-ref-13[13]. Le principali istituzioni di insegnamento universitario private sono invece lmwaxm'mwaxqUniversidade Autónoma de Lisboacite-ref-14[14] (fondata nel 1985), lmwaxk'mwaxoUniversidade Católica Portuguesacite-ref-15[15] (fondata nel 1967), lmwax8'mwayaUniversidade Lusíada de Lisboacite-ref-16[16] (fondata nel 1986), lmwayu'mwayymwaycUniversidade Lusófonacite-ref-17[17] (fondata nel 1987) e l'mwaywUniversità Europea di Lisbonacite-ref-18[18] (sorta in seguito alla riorganizzazione della più antica università privata del Portogallo, lmwaze'mwaziInstituto Superior de Línguas e Administração, fondato nel 1962).
Ricerca
Biblioteche e archivi
A Lisbona hanno sede anche la mwa0aBiblioteca nazionale del Portogallocite-ref-20[20] e l'archivio di stato portoghese, l'mwa0uArchivio nazionale Torre do Tombocite-ref-21[21].
Musei
• mwa00Museo Calouste Gulbenkian - mwa04Museu Calouste Gulbenkiancite-ref-22[22]
• Museo Berardo - mwa1qMuseu Coleção Berardocite-ref-23[23] (chiuso nel 2022, la collezione passa al mwa1kMuseu de Arte Contemporânea - Centro Cultural de Belém)
• MACAM - mwa1sMuseu de Arte Contemporânea Armando Martinscite-ref-24[24]
• mwa2eMuseo nazionale d'arte antica - mwa2iMuseu nacional de arte antigacite-ref-25[25]
• mwa2gMuseo Nazionale di Arte Contemporanea - mwa2kMuseu Nacional de Arte Contemporânea do Chiadocite-ref-26[26]
• mwa28Oceanario di Lisbona - mwa3aOceanário de Lisboacite-ref-27[27]
• mwa3yMuseo Nazionale dell'Azulejo - mwa3cMuseu Nacional do Azulejocite-ref-28[28]
• mwa30Museo delle carrozze - mwa34Museu Nacional dos Cochescite-ref-29[29]
• mwa4qMuseo del design e della moda - mwa4uMuseu do Design e da Modacite-ref-30[30]
• mwa4smwa4wCentro Cultural de Belémcite-ref-31[31]
• mwa5imwa5mMuseu de Arte, Arquitetura e Tecnologiacite-ref-32[32]
• mwa5kMuseo dell'elettricità - mwa5oMuseu da Electricidade
• Acquario Vasco da Gama - mwa5wAquário Vasco da Gamacite-ref-33[33]
• mwa6iFundação Árpád Szenes-Vieira da Silvacite-ref-34[34]
• Museo dell'acqua - mwa6gMuseu da Águacite-ref-35[35]
• mwa7uMuseu do Orientecite-ref-37[37]
• mwa7sMuseu de São Roquecite-ref-38[38]
• Museo del fado - mwa8eMuseu do Fadocite-ref-39[39]
• Museo di Lisbona - mwa8cMuseu de Lisboacite-ref-40[40]
• Museo delle arti decorative - mwa80Museu Escola de Artes Decorativascite-ref-41[41]
• mwa9mMuseu Medeiros e Almeidacite-ref-42[42]
• Museo militare di Lisbona - mwa9kMuseu Militar de Lisboacite-ref-43[43]
• Museo nazionale di archeologia - mwa98Museu Nacional de Arqueologiacite-ref-44[44]
• Museo nazionale di etnologia - mwa-uMuseu Nacional de Etnologiacite-ref-45[45]
• Museo nazionale del teatro e della danza - mwa-sMuseu Nacional do Teatro e da Dançacite-ref-46[46]
• Museo nazionale del costume - mwa-eMuseu Nacional do Trajecite-ref-47[47]
• mwa-cPavilhão do Conhecimentocite-ref-48[48]
• Museo della Società Geografica di Lisbona - mwa-0Museu Etnográfico da Sociedade de Geografia de Lisboacite-ref-49[49]
• Museo della marionetta - mwbamMuseu da Marionetacite-ref-50[50]
• Museo di arte popolare - mwbakMuseu de Arte Popularcite-ref-51[51]
• Museo della Marina - mwba8Museu de Marinhacite-ref-52[52]
• Planetario Calouste Gulbenkian - mwbbuPlanetário Calouste Gulbenkiancite-ref-53[53]
• mwbbsCasa Fernando Pessoacite-ref-54[54]
• mwbceMuseu da Farmaciacite-ref-55[55]
• mwbccMuseu do Aljube - Resistência e Liberdade, ospitato presso la mwbcgCadeia do Aljubecite-ref-56[56]
• mwbc4Cinemateca Portuguesa, anche nota come mwbc8Cinemateca Portuguesa-Museu do Cinemacite-ref-57[57]
• mwbduMuseu do Dinheirocite-ref-58[58]
• mwbdsMuseu Nacional de História Natural e da Ciênciacite-ref-59[59]
Teatri
Il teatro dell'opera di Lisbona è il mwbeiTeatro Nacional de São Carloscite-ref-60[60], mentre il maggior teatro di prosa è il mwbecTeatro Nacional D. Maria IIcite-ref-61[61].
Amministrazione municipale
Nel 2012, nel quadro della generale riorganizzazione amministrativa dei municipi portoghesi, anche Lisbona venne interessata da una significativa riduzione del numero delle freguesias, passate da 53 alle attuali 24. Le 24 mwbfcmwbfgfreguesias di Lisbona sono raggruppate in cinque mwbfkZonas (o mwbfoUnidades de Intervenção Territorial - UIT)cite-ref-62[62].
Parallelamente alla suddivisione ufficiale della città in freguesias, la città di Lisbona è divisa informalmente in "bairros" storici che non hanno confini definiti in maniera ufficiale, come mwbleAmoreiras, mwblimwblmChiado, mwblqmwbluBairro Alto, mwblyBica, mwblcmwblgAlfama, mwblkmwbloMouraria, mwblsRestelo, mwblwIntendente, mwbl0Chelas e mwbl4Lapa.
Infrastrutture e trasporti
Lisbona ha un sistema di mwbmitrasporto pubblico basato sulla mwbmmmetropolitana e su una rete di mwbmqautobus, mwbmuuna di tram (di cui il più famoso è la "linea 28") e tre mwbmyfunicolari (che vengono chiamate dalla popolazione locale con il nominativo di "mwbmcelevadores"), gestite principalmente dalla mwbmgCarris, azienda di trasporto pubblico cittadina. Per i collegamenti interurbani è attiva anche la mwbmkRede Nacional de Expressos.
Per quanto riguarda il trasporto mwbmsferroviario gestito da mwbmwComboios de Portugal, tra le mwbm0stazioni presenti sul territorio cittadino vi sono la mwbm4stazione di Lisbona Oriente, mwbm8Santa Apolónia e mwbnaCais do Sodré.
La città è servita, per i collegamenti mwbniaerei dall'mwbnmaeroporto di Lisbona-Portela.
Relazioni internazionali
Gemellaggi
• Brasília
• Bissau
• Budapest
• Cacheu
• Dili
• Luanda
• Macao
• Madrid
• Malacca
• Maputo
• Nicosia
• Praia
• Rabat
• São Tomé
• Zagabria
Accordi di cooperazione
Sport
Calcio
Le due squadre principali della città sono il mwbn8Benfica, che gioca nellmwboa'mwboemwboiEstádio da Luz, nella mwbomfreguesia di mwboqSão Domingos de Benfica e lo mwbouSporting Clube de Portugal, che gioca nellmwboy'mwbocmwbogEstádio José Alvalade, nella freguesia di mwbokLumiar. A queste si aggiungono il mwbooBelenenses, che gioca nellmwbos'mwbowmwbo0Estádio do Restelo, nella freguesia di mwbo4Belém; il mwbo8Belenenses SAD (club scioltosi nel 2023), che giocava nellmwbpa'mwbpemwbpiÉstadio Nacional do Jamor, ad mwbpmOeiras; il mwbpqCasa Pia Atlético Clube, che gioca nellmwbpu'mwbpyEstádio Pina Manique, nella freguesia di mwbpcBenfica. Vi sono inoltre diversi club minori, quali l'mwbpgAtlético Clube de Portugal, che gioca nellmwbpk'mwbpoEstádio da Tapadinha, nella freguesia di mwbpsAlcântara ed il mwbpwClube Oriental de Lisboa, che gioca nellmwbp0'mwbp4Estádio Engenheiro Carlos Salema, nella freguesia di mwbp8Marvila.
Calcio a 5
Lo mwbqiSporting Clube de Portugal e lo mwbqmSport Lisboa e Benfica, entrambe militanti nel mwbqqCampeonato Nacional de Futsal, sono le sezioni di calcio a 5 delle società polisportive aventi sede a Lisbona mwbquSporting Clube de Portugal e mwbqySport Lisboa e Benfica.
Rugby a 15
Il mwbqkCampionato portoghese di rugby a 15 è dominato da club basati a Lisbona, aventi natura amatoriale, in diversi casi operanti all'interno di associazioni sportive universitarie. Tra i club più significativi troviamo la mwbqoAEIS Agronomia; la sezione rugby del mwbqsClube de Futebol Os Belenenses; il mwbqwGrupo Desportivo Direito; la sezione rugby del mwbq0Centro Desportivo Universitário de Lisboa; la sezione rugby dello mwbq4Sport Lisboa e Benfica.
Football americano
Nel football americano la città è rappresentata da diverse squadre, la principale delle quali, i mwbreLisboa Navigators, ha vinto 6 volte il titolo nazionale.
Maratona
La mwbrqmezza maratona di Lisbona è una corsa su strada che si svolge nella capitale del Portogallo ogni anno a marzo, facente parte del circuito mwbruIAAF Gold Label Road Race.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbcu(mwbcymwbccPT) mwbcgmwbckINE Censos 2021, su mwbcoine.pt.
cite-note-weather-lisboa-22. mwbc4(mwbc8mwbdaPT) mwbdemwbdiNormais Climatológicas - 1981-2010 - Lisboa, Geofísico, su mwbdmmeteo.pt, Instituto Português do Mar e da Atmosfera. mwbdqURL consultato il 10 agosto 2012 mwbdu(archiviato dall'mwbdyurl originale il 26 novembre 2012).
cite-note-44. ↑ mwbfiEdoardo Riccio, mwbfmmwbfqRivoluzione del 5 ottobre, la caduta della monarchia portoghese, su mwbfuXXI Secolo, 5 ottobre 2021. mwbfyURL consultato il 13 settembre 2025.
cite-note-55. ↑ mwbfomwbfsmwbfwMosteiro dos Jerónimos, su mwbf0patrimoniocultural.gov.pt.
cite-note-66. ↑ mwbgemwbgimwbgmUniversidade de Lisboa, su mwbgqulisboa.pt.
cite-note-77. ↑ mwbggmwbgkmwbgoUniversidade NOVA de Lisboa, su mwbgsunl.pt.
cite-note-88. ↑ mwbg8mwbhamwbheTécnico Lisboa – Engenharia, Arquitetura, Ciência e Tecnologia, su mwbhitecnico.ulisboa.pt.
cite-note-99. ↑ mwbhymwbhcmwbhgICS, su mwbhkics.ulisboa.pt.
cite-note-1010. ↑ mwbh0mwbh4mwbh8ISCSP-ULisboa, su mwbiaiscsp.ulisboa.pt.
cite-note-1111. ↑ mwbiqmwbiumwbiyPágina principal - Iscte – Instituto Universitário de Lisboa, su mwbiciscte-iul.pt.
cite-note-1212. ↑ mwbismwbiwmwbi0Ispa – Instituto Universitário - Psicologia, Biociências e Educação, su mwbi4ispa.pt.
cite-note-1313. ↑ mwbjimwbjmmwbjqPolitécnico de Lisboa: Home, su mwbjuipl.pt.
cite-note-1414. ↑ mwbjkmwbjomwbjsUniversidade Autónoma de Lisboa, su mwbjwautonoma.pt.
cite-note-1515. ↑ mwbkamwbkemwbkiUCP, su mwbkmucp.pt.
cite-note-1616. ↑ mwbkcmwbkgmwbkkUniversidades Lusíada, su mwbkoulusiada.pt.
cite-note-1717. ↑ mwbk4mwbk8mwblaUniversidade Lusófona, su mwbleulusofona.pt.
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cite-note-2222. ↑ mwbnemwbnimwbnmMuseu Calouste Gulbenkian, su mwbnqgulbenkian.pt.
cite-note-2323. ↑ mwbngmwbnkmwbnoMuseu Coleção Berardo, su mwbnsmuseuberardo.pt.
cite-note-2424. ↑ mwbn8mwboamwboeMACAM - Museu de Arte Contemporânea Armando Martins, su mwboimacam.pt.
cite-note-2525. ↑ mwboymwbocmwbogMuseu nacional de arte antiga, su mwbokmuseudearteantiga.pt.
cite-note-2626. ↑ mwbo0mwbo4mwbo8Museu Nacional de Arte Contemporânea do Chiado, su mwbpamuseuartecontemporanea.gov.pt.
cite-note-2727. ↑ mwbpqmwbpumwbpyOceanário de Lisboa, su mwbpcoceanario.pt.
cite-note-2828. ↑ mwbpsmwbpwmwbp0Museu Nacional do Azulejo, su mwbp4museudoazulejo.pt.
cite-note-2929. ↑ mwbqimwbqmmwbqqMuseu Nacional dos Coches, su mwbqumuseudoscoches.gov.pt.
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Collegamenti esterni
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